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Dioniso o Bacco e Gesù: La nostra storia irriverente – Capitolo 3

Ecco che siamo arrivati al terzo capitolo della tua storia Dioniso/Bacco? Forse proprio al più irriverente, ma di certo curioso. Qui, nel terzo episodio ti vediamo co-protagonista di Gesù Cristo. Un paragone, una similitudine, un’associazione alquanto insolita e sfrontata. Il nostro Dioniso/ Bacco e Nostro Signore?

Umm… Vediamo di capirci di più, addentrandoci in questo intricato e intrigante percorso!

Photo Pixabay

 

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Sapevate che Il Dio del Vino è nato il 25 dicembre, proprio come lui “Nostro Signore Gesù”. Inoltre il nostro Dio, come Gesù Cristo, veniva definito “Re dei Re”, “L’Unigenito di Dio”, “L’Alfa e l’Omega”, “Il Salvatore”, “L’Unto re dei re”,” Il Redentore”, “Il Remissore dei peccati”, “Il Dio degli Dei”.

 

 

Dioniso(https://criticaenogastronomica.com/dioniso-la-nostra-storia-irriverente-la-versione-greca-semiodio-dio-del-vino-antico-dio-estasi/)compiva miracoli come trasformare l’acqua in vino e dopo la nascita è stato messo in una mangiatoia come il bambin Gesù. E proprio come lui è stato crocefisso ed è morto e risorto per mano di Zeus. Dopo la sua morte è disceso nell’Ade, dove, il suo corpo veniva virtualmente mangiato (Teofagia) in un rituale eucaristico di fecondità e di purificazione. Dal punto di vista dottrinale alcuni aspetti della stretta relazione fra Dioniso e Gesù sono piuttosto evidenti. Due Divinità così simili ma assolutamente diverse. Gesù nato dal Divino e da Maria: una mortale, muore e risorge. Dioniso linfa vitale, potere, anche egli nato dalla Natura (la mortale Semele) e dal Divino (Zeus). Vive la sua vita nell’atmosfera (cucito nella gamba di Zeus) attraversando le fasi dell’esistenza, finché il suo corpo viene disgregato dai Titani (la morte del corpo fisico) per trasformarsi, risorgere un DIO e diventare eterno. (La risurrezione delle anime). Entrambi conducono gli esseri umani all’eternità: uomini, dei e semidei, entrambi amati, temuti, idolatrati e celebrati.

Trovo molto interessante approfondire anche l’aspetto legato alle lettere simboliche di Dioniso che erano IHS o anche IES, ancora oggi presenti nella liturgia e nella iconografia cattolica; le stesse lettere successivamente vennero trasformate in IESUS o JESUS. Tra l’altro IES, inizialmente, era proprio il nome fenicio di Bacco o del Sole personificato e la sua etimologia dice che “I” va intesa come l’UNO ed “ES” come FUOCO o LUCE quindi il significato: L’Unica Luce; qualcosa che poi ritroviamo successivamente nel Vangelo di Giovanni. Sappiamo anche che a Creta Dioniso era chiamato Iasius, altro nome equivalente a Iesus. Durante le sacre funzioni dionisiache il sangue di Bacco ( https://criticaenogastronomica.com/dioniso-bacco-la-versione-romana-dio-del-vino/) era rappresentato dal vino ed il suo corpo dal pane; sappiamo con certezza che questa iconografia (Eucaristia), proveniente dal paganesimo è stata, in seguito adottata dal cristianesimo. Oggi l’ostia simboleggia il corpo di Cristo e il vino, il suo sangue. Non dimentichiamoci un altro aspetto rilevante: la stele con la crocifissione di Bacco risale a ben tre secoli prima di Cristo!

 

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Per oggi può bastare Bacco sei stato ancora il  nostro protagonista e ti abbiamo celebrato , ma tornerai presto tra noi in versione più moderna e sorprendentemente contemporanea.  

 

by Alessandra Meda

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