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FESTA DELLA MAMMA: DAL CONCEPIMENTO IL NOSTRO NUTRIMENTO

Partiremo dal concepimento proseguendo al nutrimento, proprio di una madre.
Quell’alimento salutare, completo ed equilibrato che una madre riesce a proporre.
Qualche idea?

 

Il concepimento: le origini della festa

La Grande Madre è venerata sin dalla Preistoria, poi i Greci con la dea Rea, sposa di Cronos e madre di Zeus, i Romani che consacravano le idi di marzo a Cibele, Dea Madre.  

Nel Medioevo la figura materna è associata a fertilità e abbondanza.

Photo Pexels by Ilzy Sousa

Abbondanza riconosciuta il 24 dicembre 1933 da Benito Mussolini come “Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo” in cui  premiare le madri “più prolifiche”; proprio il giorno precedente al Natale, festa della Natalità.

La Festa della mamma come la conosciamo noi oggi, però, è esaltata per la prima volta nel 1956. Raul Zaccari, sindaco di Bordighera (IM), l’ha celebrata nel teatro cittadino attribuendogli più un valore commerciale. Un anno dopo don Otello Migliosi, un sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi (PG) gli ha attribuito una lettura in chiave religiosa essendo Maria proprio una Madre. La festa è nata inizialmente l’ 8 maggio poi è stata spostata alla seconda domenica di maggio.

Per cui eccoci qua: Auguri a tutte le Mamme!

Nel Bel Paese ad ogni festa si associa un piatto tipico, eppure la festa della mamma è un’eccezione. Per cui ho pensato ad un collegamento “gastronomico” che inizia proprio dal concepimento condizione necessaria al nutrimento. State capendo poco niente? Bene, continuate a leggere.  

 

Nutrimento: Il Latte materno
Alessandra Chiara Meda con Sua Figlia Giulia

Tutte la madri lo producono e tutti noi lo abbiamo bevuto, salvo complicazioni, patologie e/o particolari regimi alimentari. Per il neonato il latte della sua mamma è il migliore nutrimento. Le prime poppate, gli garantiscono importanti fattori di crescita che consentono la maturazione dell’apparato digerente e anticorpi che lo proteggono da diverse malattie, protezioni che vengono a mancare per i bambini alimentati con formule artificiali.

Questo primo latte, il colostro, è di colore giallo molto denso e cambia dopo tre giorni, latte di transizione, diventando di colore più biancastro e consistenza meno densa. Entro qualche settimana si modifica ulteriormente fino a diventare latte definitivo, più acquoso e di colore biancastro. Queste modifiche macroscopiche sono il riflesso delle trasformazioni delle quantità dei vari nutrimenti per meglio adeguarsi alle necessità di crescita del neonato. All’inizio della suzione, ad esempio, il latte è più ricco di carboidrati e proteine, colore più trasparente, alla fine della poppata si carica di grassi che lo rendono più bianco. Un simile cambiamento visivo si ha nella la giornata dato dai grassi che sono presenti maggiormente alla sera come riserva energetica notturna. Questi macronutrienti sono disciolti in acqua che costituisce oltre l’85% del latte materno. Di seguito un focus sui valori nutrizionali con un confronto anche con il latte vaccino, che soprattutto in passato, veniva sostituito al materno. Oggi studi scientifici hanno dimostrato che fino ai 6 mesi è fisiologico alimentare il piccolo con solo latte materno che gli fornisce, in modo equilibrato, tutto il nutrimento di cui ha bisogno.

 

I Valori del Nutrimento

Il latte di donna fornisce circa 65 kcal/100g come la stessa quantità di latte vaccino intero. La quota calorica e quella lipidica sono simili ciò che li distingue è la quantità di acidi grassi insaturi: nel latte di donna siamo a circa il 55% contro il 25% in quello vaccino. I glucidi sono quasi la metà 7g/100g di quello umano e circa 4g/100g in quello animale. La parte proteica è quella più differente con rapporto circa 1 a 3: latte materno (1,2g/100g) vs latte vaccino (3,3g/100g).

Photo by Business Coach Tatiana Dudova, Folkestone, Kent

Ecco perché i due latti non sono così simili. Se volete approfondire ulteriormente le proprietà del latte di donna vi inserisco il link alle Linee Guida del Ministero della Salute.  

Il latte materno potrebbe quindi essere il piatto tipico della festa della mamma? Forse sarebbe il primo cibo che ci ha offerto la mamma, ma sarete d’accordo con me che, non è facile da proporre. Si potrebbe pensare a realizzare o gustare una ricetta che sia a base di latte (vaccino o vegetale) proprio in ricordo del primo nutrimento!

Magari un buon gelato! Di seguito la sua storia e qualche curiosità!

G – Gelato

Buona Festa della mamma!

By Marika Visentin

 

Foto in copertina di NIKOLAY OSMACHKO da Pexels

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